Massimo Sestini

Fotoreporter dal 1978, è uno dei più importanti fotogiornalisti internazionali. Grazie a una produzione sterminata, con l’alternarsi tra reporter infiltrato e fotografo ufficiale, Sestini ha raccontato come nessun altro quattro decenni di storia del costume, della politica e società italiana. I primi scoop arrivano a metà anni Ottanta: da Carlo d’Inghilterra fotografato a Recanati mentre dipinge un acquerello, a Licio Gelli ripreso a Ginevra mentre è portato in carcere appena costituitosi dopo la fuga in Argentina, all’attentato al Rapido 904 nella galleria di San Benedetto Val di Sambro, con cui ottiene la sua prima copertina sul settimanale tedesco Stern. È noto per i suoi scoop, scatti aerei e reportage in
prima linea. Dalla tragedia della Moby Prince alla strage di Capaci, ha raccontato l’Italia e il mondo con uno sguardo unico ebha esposto ovunque. Ha vinto il World Press Photo con “Mare Nostrum” la fotografia di un barcone di migranti realizzata da un elicottero della Marina.

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